Intervista a Giacomo Brandi

Tra i giovani marciatori più promettenti troviamo sicuramente il marchigiano Giacomo Brandi che, con i suoi 17 anni ancora da compiere, vanta già 4 presenze in Nazionale. Negli ultimi Campionati Italiani Allievi che si sono svolti a Milano ha confermato il titolo conquistato a febbraio ad Ancona nella gara Indoor. Potete vedere il video della sua vittoria realizzato da Marcia.it. Si è distinto anche a Calì (Colombia) nella gara di marcia sui 10000m del Campionato Mondiale Allievi concudendo al 9° posto. La sua carriera è solo all’inizio ma sa benissimo che, per ottenere risultati importanti anche a livello internazionale, non basta il talento ma occorre tanta costanza e dedizione, oltre alla passione e alla grinta!

Scheda

Nome: Giacomo
Cognome: Brandi
Luogo e data di nascita: Fabriano 10 settembre 1998
Società: Sport Atl. Fermo
Allenatore: Carlo Mattioli
Presenze in Nazionale: 4
Primati personali:

  • Marcia 2000m Pista 9’06″35 (Fidenza 2013)
  • Marcia 3000m Indoor 12’24″32 (Parma 2017)
  • Marcia 3000m Pista 14’42″44 (Desenzano del Garda 2015)
  • Marcia 4000m Pista 18’07″3 (Ascoli Piceno 2013)
  • Marcia 5000m Pista 21’30″67 (Macerata 2014)
  • Marcia 5000m Indoor 22’28″46 (Ancona 2018)
  • Marcia strada Km 5 22’04” (Podebrady 2015)
  • Marcia 10000m Pista 41’42″17 (Agropoli 2018)
  • Marcia strada Km 10 41’44” (Podebrady 2016)
  • Marcia strada Km 10 Pista 46’08” (2014 Rovereto)
  • Marcia strada Km 20 M 1h26’03” (Podebrady 2018)

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
La pratico da 3 anni.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
La mia ex società, in vista dei c.d.s. mi hanno fatto provare e da lì mi è piaciuto ed ho incominciato

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
La mia prima gara, o il 5000m di Macerata dove ho chiuso con un buon tempo che è al momento il mio record personale sotto ad una forte pioggia.

Quante ore a settimana dedichi agli allenamenti?
Circa 13-14 ore, 2 ore al giorno più o meno per le 6 volte alla settimana

Come tutte le discipline sportive a livello agonistico, gli allenamenti comportano delle rinunce. Quale ti pesa di più?
Le rinunce possono essere il non uscire con gli amici ma non mi pesano molto.

Scuola e sport possono “viaggiare” insieme?
Certo che possono viaggiare insieme.

Prima di una gara cosa pensi?
A concentrarmi, a cosa potrei fare e agli allenamenti svolti precedentemente.

Il tuo prossimo obiettivo quale sarà?
Il mio prossimo obiettivo sono i Campionati Mondiali Juniores a Kazan, la Coppa del Mondo a Saransk, ma prima ancora i Campionati Italiani, il triangolare con Francia e Germania e la gara di Podebrady in Repubblica Ceca.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Allenarsi in compagnia è molto stimolante, il tempo passa più fretta soprattutto. Purtroppo io mi alleno da solo quasi sempre, eccetto che in raduno.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “No” da dimenticare e quelle “Si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolare occasioni?
Quando le gare non vanno bene cerco di non deprimermi e penso subito dopo alla prossima gara il riscatto per rifarmi. Quando vanno bene penso a non montarmi la testa e che il lavoro svolto funziona, cerco di continuare così e di migliorare sempre.

Qual è il tuo marciatore preferito?
Il mio marciatore preferito è Jefferson Perèz, il migliore in quanto a tecnica e il più forte di sempre, a parer mio.

Un tuo messaggio a chi ci segue.
Per migliorare ci vuole costanza e dedizione, oltre che tanta passione e grinta, non basta il talento.

Intervista Luglio 2015

Primati Personali aggiornati al 5 febbraio 2019

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